Centro Studi Karate Tradizionale Taiji Kase, Padova

L’ALLENAMENTO

E’ basato sulla pratica costante del kata, del kihon e del kumite.

Kata (forma)

I kata sono serie prestabilite ed ordinate di movimenti (simulazione di un combattimento immaginario) che il praticante esegue da solo, nella più totale concentrazione, rispettando tempi di esecuzione, velocità, direzioni, respirazione, gestualità e ritmo. La prima tecnica di ogni kata rappresenta sempre una gestualità di difesa, a conferma dello spirito difensivo del karate (karate ni sente nashi) e che ogni kata tradizionale inizia e finisce nello stesso punto (embusen). Durante tutta l'esecuzione di un kata va mantenuta costante l'attenzione e la concentrazione (zanshin), ogni tecnica deve essere accompagnata dal kime e, ove richiesto, deve essere emesso il kiai.

Diversi sono i modi per interpretare un kata: in maniera lenta e decontratta al fine di apprenderlo, decontratto ma rapido per allenare gli spostamenti e l'equilibrio, a velocità e contrazione sostenute per verificare i progressi, con lentezza ma grande contrazione per sviluppare la tonicità muscolare e la potenza, con un partner per comprenderne l'applicazione (bunkai).

La pratica del kata è fisica, ma anche spirituale. Durante l’esecuzione il karateka deve esprimere coraggio e sicurezza, ma anche umiltà, senso della misura e cortesia. Come spesso ripeteva ai suoi allievi Gichin Funakoshi: “senza cortesia lo spirito del karate-do va perduto”.

Kihon (tecnica di base)

Rappresenta lo studio delle tecniche di difesa ed attacco nella loro purezza formale: ogni aspetto del gesto tecnico viene analizzato nei più fini dettagli teorici e pratici attraverso l’esecuzione ripetuta di sequenze motorie prefissate e diversificate a seconda del livello d’esperienza raggiunto dall’allievo.

Tale metodologia dall'allenamento garantisce l’evoluzione tecnica ed atletica del praticante.

Kumite (combattimento)

E’ il metodo di allenamento in cui le tecniche di difesa ed attacco apprese nel Kata e nel Kihon sono applicate praticamente: per questo è necessario che due avversari si fronteggino.

Vi sono tre tipi di kumite (kihon kumite, jiyu ippon kumite, jjyu kumite) a ciascuno dei quali è associato un certo livello di difficoltà che l’allievo è chiamato ad affrontare gradualmente, all’insegna del massimo rispetto dell’avversario e del massimo controllo dei colpi.

Lo scopo dell’ALLENAMENTO nel karate-do è acquisire il completo autocontrollo attraverso la ricerca della “tecnica perfetta”.

Recita un antico aforisma:

“Una tecnica perfetta
esprime sempre
una perfetta bellezza.
Ciò che non è bello a vedersi
è anche inefficace.
Questa bellezza non dipende
dalle sembianze fisiche del praticante,
ma dalla forma sottile
della sua mente.”
FIKTA - Federazione Italiana Karate Tradizionale e Discipline Affini


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